20 septembre 2015 ~ 0 Commentaire

Resoconto del progetto

COMENIUS Sans titre

Il progetto Coménius è un progetto europeo che si è svolto su due anni 2013-14 e 2014-15, tra il liceo bretone, Saint-Thérèse, in Francia e un liceo emiliano, G Luosi, in Italia.
Lo scopo di questo progetto era di promuovere i prodotti culinari delle due regioni.

Il primo anno, gli studenti hanno scoperto la regione dei loro corrispondenti: prodotti, fabbriche, cultura e la lingua.
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Il secondo anno, gli studenti italiani hanno partecipato, nel febbraio 2015, ad un salone della gastronomia e del vino per fare scoprire e assaggiare i loro prodotti: lo zampone, il parmigiano reggiano, l’aceto balsamico, il lambrusco.
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In Italia gli studenti italiani sono stati menzionati in un articolo sul giornale.
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Gli studenti francesi hanno partecipato alla Fiera di Mirandola in maggio 2015 per presentare e fare assaggiare diverse specialità: le crepe, il sidro, il caramello, il kouign amann e diversi biscotti tipici della Bretagna. I ragazzi hanno allestito uno stand dove cucinavano crepes da offrire alle persone. I prodotti, per lo più sconosciuti agli italiani, sono stati molto apprezzati e gli studenti hanno potuto fare nuove esperienze
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Noi francesi abbiamo fatto un’ intervista radiofonica. Abbiamo anche avuto una formazione per imparare a fare delle crepe per lo stand un mercoledi dopo la scuola, con una rappresentante dell’azienda Krampouz. Sans titre5

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Penso che sia un ottimo progetto, molto interessante. Gli studenti imparano con persone madrelingua, quindi hanno la possibilità di migliorare le loro conoscenze. Inoltre vedono come i ragazzi della loro età vivono in un altro paese e visitano posti nuovi. Quindi oltre ad imparare si divertono.

Ho conosciuto nuove persone con cui sono ancora in contatto e per un po’ ho cambiato la mia vita: invece di andare a scuola lavoravo, quindi avevo più responsabilità. Sono contenta di essere tornata in Italia perché è un paese che mi piace molto e che trovo bellissimo.

Penso che per tutti gli studenti fosse un po’ difficile all’inizio capire quello che la gente diceva, alla Fiera per i Francesi e al salone per gli italiani, perché tutti parlavano molto veloce.Non era semplice neanche spiegare le cose perché spesso non conocivamo le parole. Per noi francesi è stato un po’ difficile trovare i prodotti, che sono arrivati solo un mese prima di andare alla Fiera

Camille Echavidre

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